venerdì 17 dicembre 2010

tutte le strade portano altrove




Non vorrei crepare

Prima di aver conosciuto

I cani neri del Messico

Che dormono senza sognare

Le scimmie del culo pelato

Divoratrici di fiori tropicali

i ragni d'argento

Dal nido pieno di bolle

Non vorrei crepare

Senza sapere se la luna

Dietro la faccia di vecchia moneta

Abbia una faccia puntuta

Se il sole sia freddo

Se le quattro stagioni

Siano poi davvero quattro

Senza aver tentato

Di sfoggiare un vestito

Lungo i grandi viali alberati

Senza aver contemplato

la bocca delle fogne

Senza aver ficcato il cazzo

In certi angoli bizzarri

Non vorrei crepare

Senza conoscere la lebbra

O le sette malattie

Che si prendono laggiù

Il buono e il cattivo

Non mi tormenterebbero

Se sapessi

Che ci sarà una prima volta

E troverò pure

Tutto ciò che conosco

Tutto ciò che apprezzo

E sono sicuro mi piace

Il fondo verde del mare

dove ballano i filamenti delle alghe

Sulla sabbia ondulata

La terra bruciata di giugno

La terra che si screpola

L'odore delle conifere

Ed i baci di colei

Che mi fa stravedere

La bella per essenza

Il mio orsacchiotto, l'Orsola

Non vorrei crepare

Prima di aver consumato

La sua bocca con la mia bocca

Il suo corpo con le mie mani

Il resto con i miei occhi

Non dico altro bisogna

Restare umili

Non vorrei crepare

Prima che abbiano inventato

Le rose eterne

La giornata di due ore

Il mare in montagna

La montagna al mare

La fine della sofferenza

I giornali a colori

La felicità dei ragazzi

E tante cose ancora

Che dormono nella testa

Degli ingegneri geniali

Degli allegri giardinieri

Di socievoli socialisti

Di urbani urbanisti

E di pensierosi pensatori

Tante cose da vedere

Da vedere e da sentire

Tanto tempo ad aspettare

Da cercare nel nero

E io vedo la fine

Che brulica e che arriva

Con la sua gola schifosa

E che m'apre le braccia

Da rana sciancata

Non vorrei crepare

Nossignore nossignora

Prima di aver assaporato

Il piacere che tormenta

Il gusto più intenso

Non vorrei crepare

Prima di aver goduto

Il sapore della morte

             Boris Vian

Nessun commento:

Posta un commento